Scegliamo il coffee table!

Un’amica che ho incontrato ad una festa di compleanno, dopo tanto tempo che non ci vedevamo, mi ha chiesto un consiglio sulla scelta del tavolino da posizionare davanti al divano (il c.d. coffee table).

Mi ha mostrato una foto minuscola del suo soggiorno nel cellulare e mi ha spiegato di non avere idee, se non il ricordo di un antico tavolo basso indonesiano (o qualcosa del genere) da cui era rimasta colpita a casa di un’amica.

Troppo pochi gli indizi per poter azzeccare la soluzione ideale, ma  posso almeno provare a suggerirne qualcuna.

Sconsiglio di ricorrere a riproduzioni di vecchi tavoli; sono, il più delle volte, brutte copie.

E allora ecco una carrellata dei tavolini che ho fotografato qua e là  (al Salone del Mobile di Milano, a Maison Object a Parigi, in qualche negozio etc.), perchè mi erano piaciuti, e che mi sembrerebbero adatti al soggiorno di Mariangela..

Parto dai coffeetables di Flamant, perchè Mariangela mi ha descritto qualcosa di simile: struttura in metallo e assi di legno come piano.

 

Sullo stesso genere, ma tutto in legno, il tavolino di Maison du Monde. Questo l’ho fotografato nel negozio e devo dire che, visto dal vivo, il legno che hanno utilizzato è molto bello. Sebbene sia una riproduzione del legno vecchio, è fatto molto bene.

maison du monde1

Sempre in legno, ma un pò più moderno questo modello di PH Collection. Mi piace molto anche l’idea dei due tavoli affiancati.

PHCOLLECTION1

Della stessa azienda è quest’altro tavolo in legno, rotondo questa volta. Stanno bene i due tavoli di misure e altezze differenti, in modo che il più piccolo venga posizionato leggermente sotto il più grande.

PFLCOLLECTION2

E poi, ancora, questo tavolo in legno di XVL Collection.

XVLCOLLECTION

Io, però, oserei qualcosa di più moderno e “sprint”.

I miei preferiti sono questi tavolini di  Living Divani, modello Plane,   design Massimo Mariani/2014.

IMG_0524

Si tratta di un tavolo composto da due piani in cristallo temperato, 120x120cm, spessore 12mm, con spigoli arrotondati e perimetro smussato. Tra i due piani è inserito un blocco di legno massello di noce canaletto. Vi è poi anche un perno in acciaio a sostegno del cristallo superiore. Anche i piedini sono in acciaio.

Semplici, leggeri, essenziali. Li ho fotografati allo scorso Salone del Mobile. Li trovo bellissimi.

Mi piace molto anche questo tavolino di Lema, modello Mansion di Christophe Pillet.

E’ un tavolino caratterizzato da una base leggera ed eterea in metallo bronzato a cui è saldata una vasca in materiale rigido altamente tecnologico che assolve a una funzione di contenimento oltre che a quella classica di appoggio. Una lastra in rovere termo trattato scorre lungo tutto il piano creando una particolare tridimensionalità e una giustapposizione di superfici sia dal punto di vista visivo, che da quello materico.

IMG_0595

LEMA

Un classico intramontabile il tavolino Diesis, disegnato nel 1979 da Antonio Citterio e Paolo Nava. A me piace la versione con piano in marmo di Carrara.

IMG_1009

Ecco un particolare del piano.IMG_1012

Ancora, di Porro, il tavolino FERRO, design by Piero Lissoni.

E’ un tavolo in lamiera piegata e saldata, verniciato bianco lucido (ma anche nelle versioni nero lucido, trattato ad effetto bronzo o in acciaio inox).

PORROferro2PORROferro

Una soluzione particolare potrebbe essere affiancare due moduli con cassetti della linea Lowboard, di MDF. I moduli sono profondi 70 cm. Ne affiancherei due (per una profondità totale di 140 cm) della lunghezza di 100 cm o, da verificare, anche di 150 cm.
IMG_0629

Infine (ma ancora non ho veramente finito, più sotto l’ultimo consiglio extra coffee table…), questi tavolini, con struttura in metallo bronzato e piano in marmo. Li ho fotografati allo scorso Salone del Mobile, li trovo bellissimi, ma non riesco più a risalire di chi sono!

Qualcuno mi può aiutare??

IMG_0670

Ed ecco l’ultimo suggerimento.

Mariangela mi aveva chiesto anche un consiglio per scegliere un tavolino sul quale appoggiare la televisione.

In realtà, se non ricordo male, ora la televisione si trova su un tavolino  posizionato davanti alla libreria, di fronte al divano (e al futuro coffe table…).

Non mi sembra che un altro tavolino starebbe bene, nè c’è spazio per appendere la tv alla parete.

La soluzione ideale per me sarebbe il sistema Sail, di Desalto, disegnato da caronni  Bonanomi nel 2013.

Si tratta di un sistema originale che offre molteplici soluzioni per il supporto di tv ultrapiatti e tv  di ultima generazione, anche di grandi dimensioni.

Essenziale e leggero Sail lascia che siano protagoniste le immagini, ma anche quando tutto è spento è un segno grafico sofisticato ed elegante, che ben si inserisce in qualsiasi contesto senza essere troppo invasivo.
La connessione dei vari componenti tecnici è semplificata dalla presenza di appositi alloggiamenti facilmente accessibili che occultano cavi e prese.
Bene. Ora ho davvero finito.
Spero di aver dato qualche spunto interessante, ma mi riservo la scelta finale dopo aver visto  il soggiorno!

 

 

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